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Controversie di vicinato

Da vicino di casa a vicino di “causa” il passaggio può essere breve alle volte. Le motivazioni che più spesso scatenano le liti tra vicini sono i rumori molesti, l’occupazione o la mala gestione degli spazi comuni (in caso di condomini), gli insulti, il lancio di oggetti impropri nelle proprietà altrui, gli animali domestici che possono causare timori o fastidi nel vicino… e molto altro ancora.

In primo luogo è bene tentare una conciliazione senza portare la causa in Tribunale. Se questo primo tentativo fallisce e si decide di procedere per vie legali, sarà il Giudice che potrà decidere a chi dare ragione o torto rispettando il regolamento condominiale (in caso si tratti di un condominio) e le norme di legge.

Cosa dice la legge

Nelle situazioni sopra descritte per esempio si possono riscontrare  gli estremi per denunciare reati di ingiuria (articolo 594 del Codice penale, abrogato dal Dlgs 7/2016); diffamazione (articolo 595) o minaccia (articolo 612), perseguibili a querela della persona offesa. 

Attenzione anche per chi querela, infatti se si dimostra la falsità del reato denunciato si rischia il reato di calunnia (articolo 368 del Codice penale).

Il Dl 11/2019 con l’introduzione dell’art.612-bis prevede il reato di “stalking” o “atti persecutori” perseguibile a fronte di una querela della vittima. La Cassazione (20895/2011) ha stabilito la condanna per il reato di stalking nei confronti di un condomino che con il suo comportamento aveva causato ansia e disperazione ad un vicino costringendolo a modificare le sue abitudini quotidiane.

In ogni caso il giudice dovrà tener conto del livello di intolleranza del vicino che ha intentato una causa. Questo è un parametro difficile da stimare perché spesso si basa sulle caratteristiche delle persone. In sostanza il giudice dovrà stabilire se il vicino è davvero troppo molesto chi ha avviato la causa è fin troppo suscettibile.

Per fare ciò si affida ad una perizia che, di solito, svolge un consulente d’ufficio.

Prove da raccogliere

Le indagini svolte dall’investigatore privato hanno l’obiettivo di raccogliere le prove a supporto della querela presentata al giudice. Le prove possono essere video, fotografie, registrazioni, perizie fonografiche ma anche testimonianze di altri vicini di casa. Le indagini svolte da investigatori esperti autorizzati dalla prefettura si svolgono sempre nel rispetto della privacy e delle normative di legge.

DDS Investigazioni utilizza le proprie competenze tecniche e legali per accertare e documentare le cause delle controversie al fine di produrre la relazione investigativa finale che contiene tutte le prove utili in caso di provvedimenti legali.

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